Chi non è del mestiere, spesso ascolta il telegiornale e si meraviglia dell’ampio risalto che viene dato alle decisioni delle banche centrali (specie FED e BCE) sui tassi d’interesse, spesso domandandosi, ma sono così importanti?

Tralasciando il fatto che la gran parte dei cittadini italiani che possiede una casa di proprietà ha un mutuo, e che la maggior parte dei mutui sono a tasso variabile e quindi molto legati all’andamento del tasso d’interesse deciso dalla BCE, i tassi possono decidere la vita di un Paese a prescindere.

Decidere di alzare o abbassare i tassi di riferimento significa influenzare l’andamento di qualsiasi cosa riguardi l’economia di un Paese e, con l’Europa, di un continente. Anche le quotazioni oro usato risentono dell’andamento dei tassi di riferimento, anche se non ne sono direttamente legati.

Questo deve essere considerato come un vantaggio. Infatti, quello di poter decidere l’andamento dei tassi è uno strumento prezioso per le banche centrali, che in questo modo hanno il potere di decidere le sorti dell’andamento dell’economia. In pratica, grazie a questo strumento possono decidere se stringere o allargare i cordoni della borsa e dare nuovo impulso all’economia o cercare di rallentare l’inflazione.

Dall’altro lato, c’è un’altra scuola di pensiero secondo cui i tassi d’interesse non hanno alcun potere sull’economia, specie in periodi di crisi come questo. Un famoso economista diceva che non si può obbligare l’asino a bere, volendo far capire che puoi abbassare i tassi quanto vuoi, ma quando c’è crisi, c’è scarsa fiducia, non puoi obbligare lo stesso la gente a spendere per far ripartire l’economia.

 

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